Ho selezionato dalla rete le tre news più interessanti della settimana:
Letti a castello causano 36 mila feriti all'anno negli USA
Avete un letto a castello? Attenzione a chi dorme sopra. In USA sono stati calcolati circa 36 mila feriti all'anno a causa del letto a castello. Cadute, contusioni, ferite di vario genere, botte alla testa e spesso fatture anche gravi. Queste sono le cause più comuni per i ricoveri in ospedale dopo una caduta dal letto a castello. La ricerca è stata fatta dal Children Hospital di Columbus, in Ohio (USA). In Italia quanti saranno gli sfortunati?
Eiaculazione precoce, addio con un farmaco
Una ricerca recente ha dimostrato che sono più di 4 milioni i maschi italiani che soffrono di eiaculazione precoce. Spesso questo problema sessuale è per fortuna transitorio ed è legato allo stress da prestazione e all'ansia. Ma non è sempre così. L'eiaculazione precoce potrebbe anche essere un problema cronico difficilmente risolvibile senza un farmaco o un ritardante naturale.
Entro fine di questo anno dovrebbe uscire un nuovo farmaco a base di dapoxetina che potrebbe aiutare a risolvere il problema dell'eiaculazione precoce a chi ne soffre in maniera seria.
In commercio è già possibile trovare alcuni prodotti composti da ingredienti naturali che funzionano molto bene. Tra i più famosi: Last Longer. Ma il farmaco composto da dapoxetina sarà più indicato per chi ha problemi un po’ più gravi, in quanto agisce direttamente come anti depressivo. Per maggiori informazioni: http://en.wikipedia.org/wiki/Dapoxetine
Smettere di fumare regala 7 anni di vita
Tutti vorrebbero vivere il più a lungo possibile. Uno studio coordinato da Ben Rickayzen, direttore del Dipartimento di studi in scienze attuariali e assicurazioni della Cass Business School della City University di Londra, ha dimostrato che smettere di fumare regala ben sette anni di vita in più. Secondo questa ricerca, un uomo adulto che smette di fumare potrebbe vedersi allungare l'aspettativa di vita di circa 7 anni smettendo di fumare prima dei 50 anni. La sigaretta si conferma ancora una volta nemica numero uno della longività.